Comitato Provinciale della Croce Rossa di Bergamo
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L'etimo della parola "cartolina" è un diminutivo dal latino "carthula" che indicava una piccola carta aperta usata per la corrispondenza.
Il 1° ottobre 1869 l'Impero austro-ungarico emette un biglietto postale con affrancatura già stampata da usarsi per brevi comunicazioni, rinunciando, ovviamente, al segreto epistolare. Nasce così la cartolina postale; in Italia il primo esemplare verrà emesso il 1° gennaio 1874. Dallo spoglio mezzo di corrispondenza quale era, la cartolina col tempo si trasforma, rivestendosi di immagini, panorami ed altro, divenendo anche un veicolo pubblicitario non indifferente. Abbiamo così la cartolina "postale", la "illustrata", la "militare" in franchigia e non, la "di propaganda", la "fotografica" ecc., dando modo, non solo allo Stato ma anche ad Enti e privati di stampare e ricavare degli introiti non indifferenti.

La Croce Rossa Italiana, con questo mezzo, si fa conoscere al grande pubblico e, ciò che più conta, fa conoscere il suo operato che altrimenti sarebbe stato misconosciuto. Il Comitato di Bergamo ha modo di pubblicizzare l'intervento del suo Ospedale da guerra n. 7 in favore della popolazione di San Roberto Calabro colpita dal terremoto del 28 dicembre 1908 con l'emissione di due serie di cartoline di 15 pezzi ciascuna tratte dalle fotografie di A. Mauri e messe in vendita per raccogliere fondi per gli aiuti ai terremotati.

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Cosa viene conservato
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