Comitato Provinciale della Croce Rossa di Bergamo
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Il distintivo denota la qualifica di chi lo indossa quale appartenente ad una categoria specifica comune a tutti coloro che ne portano uno identico. Erano segni distintivi, presso i Romani, il colore della tunica o un nastro ad essa applicato; i Crociati erano così denominati per la croce che portavano sulle armi o sugli scudi; ancora oggi il turbante distingue gli indù dagli altri indiani.

Il distintivo quale lo intendiamo oggi nasce in Italia alla metà dell’ ‘800: si trattava in origine di dischetti metallici in lamierino, spesso con nastro o coccarda, che venivano indossati dai reduci della prima guerra d’indipendenza. Ad essi seguirono, nel giro di pochi anni, analoghi “segni” portati da appartenenti a società di Mutuo Soccorso, a società sportive e ad associazioni, laiche o religiose.
L’uso dei distintivi entrò nella pratica comune nei primi anni del ‘900, quando furono prodotti in grandi quantità ad esempio in occasione di Congressi eucaristici, gare sportive (ciclismo, ginnastica), manifestazioni musicali (concorsi per corali, raduni mandolinistici).
Durante la Prima Guerra mondiale vi fu una grande produzione soprattutto in Austria, con l’uso di distintivi militari da bavero, da braccio, da cappello, sia come segno di appartenenza ad un reparto che come testimonianza di partecipazione ad una campagna (ad esempio, la campagna dell’Isonzo).
Anche in Italia la Prima Guerra mondiale portò ad un uso notevole di distintivi militari, tuttavia il periodo in cui vi fu la maggiore diffusione di distintivi fu quello del ventennio fascista, durante il quale moltissime furono le categorie di persone che potevano o dovevano indossare un distintivo: dalle Camicie Nere ai Ballilla agli appartenenti ai diversi Dopolavoro, dagli Avanguardisti agli appartenenti alle varie corporazioni. Notevole l’uso e la varietà di distintivi negli anni Trenta, in occasione delle Giornate delle due croci (campagne antitubercolari). In seguito i distintivi hanno avuto un uso sempre più limitato: gli ambiti in cui sono ancora diffusi sono quello militare e, molto meno, quello sportivo.

La collezione dell’Archivio Storico è costituita quasi esclusivamente da distintivi di Croce Rossa, sia italiani che stranieri; gli esemplari sono conservati su plateau, distinti per nazione, ma non sono ancora schedati e fotografati singolarmente.

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Cosa viene conservato
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